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Questo è il nostro spazio, che gestiremo insieme. Leggete i miei post, inviate i vostri commenti ed, insieme, cercheremo di rendere interessanti questi momenti dedicati a Noi ed al nostro Mondo.
Clo

mercoledì 25 gennaio 2012

Cicerchiata



La circhiata è un dolce tradizionale, simile agli strufoli napoletani. Il suo nome deriva da “cicerchia”, che significa cece. E’ infatti  costituito da tante palline di pasta, simili a ceci, fritte e passate nel miele e disposte a forma di ciambella. E’ molto diffusa in Umbria, Molise, Marche e in Abruzzo questo dolce è spesso legato alla ricorrenza del carnevale.

Ingredienti:
500 gr di farina 00
6 uova
100 gr di burro
un limone non trattato
2 cucchiai di zucchero
500 gr circa di miele
2 arance non trattate
50 gr di arancia candita
100 gr di filetti di mandorle  tostate
codette colorate per decorare q.b.
un pizzico di sale
 olio di semi di arachidi per friggere

Disporre a fontana la farina setacciata sul piano di lavoro. Unire nel centro le uova., lo zucchero, il burro lasciato a temperatura ambiente, la buccia grattugiata del limone e un pizzico di sale. Lavorare gli ingredienti fino a ottenere un impasto elastico e morbido. Se occorre aggiungere un poco di farina. Lasciare riposare l’impasto per 30 minuti. Ricavare dalla pasta dei bastoncini grossi come una matita e, come per fare gli gnocchi, tagliarli a tocchetti di circa mezzo centimetro (come ceci). Friggerli in olio abbondante ben caldo e quando saranno dorati scolarli con una schiumarola e appoggiarli su carta assorbente da cucina per eliminare l’unto in eccesso. Far scaldare il miele con 4 cucchiai di zucchero in un largo tegame fino a farlo diventare leggermente bruno. Allontanare la pentola dal fuoco, unire la buccia grattata di due arance (solo la parte arancione) e versare le “palline” di pasta fritte. Mescolare con un cucchiaio di legno in  modo che si ricoprono uniformemente di miele. Infine unire i filetti di mandorle tostate e mescolare ancora. Rovesciare il tutto in uno stampo a ciambella con cerniera, unto di olio, cospargere di codette colorate e qualche pezzetto di arancia candita tagliata a julienne .
Si può dare alla cicerchiata la forma a ciambella  anche senza stampo. Avvolgere un bicchiere da cucina con carta forno e sistemarlo nel mezzo di un piatto piano. Con il cucchiaio di legno prendere le palline di pasta e metterle intorno al bicchiere. Premere con il cucchiaio, in modo che si attacchino le une alle altre. Con le mani bagnate sotto l'acqua fredda dare la forma a ciambella. Decorare con le codette colorate, la julienne di arancia candita e le mandorle tostate. Quando il miele è freddo, togliere il bicchiere.
Con queste quantità degli ingredienti si preparano due ciambelle come quella nella  foto.
Per praticità si possono preparare delle porzioni singole in pirottine di carta.









venerdì 20 gennaio 2012

Filetto di maiale alle prugne


Ingredienti:
Un filetto di maiale di maiale di 400 gr
10 prugne denocciolate
un bicchiere di buon vino rosso
uno spicchio d’aglio
una noce di burro
salvia
rosmarino
sale e pepe q.b.
olio evo
4 fettine di pancetta tesa tagliate sottili

Tritare insieme finemente con il coltello (o con la mezzaluna) la salvia e il rosmarino. Salare il filetto e passarlo su tutti i lati nel trito di erbe, fino a coprirlo tutto. Scaldare un poco d’olio in una padella con uno spicchio d’aglio, che verrà tolto dopo 3-4 minuti. Far rosolare il filetto a fuoco vivo su ogni lato, versare un goccio di vino rosso e far evaporare. Versare il resto del vino, aggiungere 4 prugne e lasciare cuocere la carne a fuoco basso con il coperchio. Dopo 35 minuti unire le restanti prugne. Lasciare cuocere per altri 40- 45 minuti, girando ogni tanto il filetto (se si ha un termometro da cucina, la cottura è perfetta quando l'interno del filetto raggiunge i 74°). Se la carne dovesse asciugarsi troppo aggiungere un poco di brodo caldo, o del vino. Togliere il filetto dalla padella e lasciarlo freddare sul tagliere. Filtrare il sughetto di cottura con un colino e mettere da parte le prugne aggiunte in ultimo. Rimettere sul fuoco il liquido, aggiungere una noce di burro e far bollire per 2-3 minuti. Adagiare le fettine di pancetta su una teglia da forno foderata con carta forno e lasciarle asciugare in forno caldo a 150° per qualche minuto. Tagliare la carne a fette di un centimetro, disporla in un piatto e versare  una giusta quantità di sugo. Accompagnare il filetto con  le prugne messe da parte e le fettine di pancetta. 


lunedì 16 gennaio 2012

Polpettine di pane raffermo


Ingredienti:
600 gr di pane raffermo
2 uova intere
50 gr di grana grattugiato
 prezzemolo q.b.
sale e pepe q.b.
2 cucchiai di crema di olive (facoltativo)
pangrattato q.b.
granella di mandorle
olio di semi di arachidi per friggere

Mettere in ammollo il pane raffermo in acqua (o latte) fino farlo diventare morbido. Strizzarlo bene e metterlo nel mixer. Aggiungere le uova intere, il grana, una manciata di foglie di prezzemolo, sale e a piacere e pepare. A velocità media amalgamare il tutto (non troppo fine). Versare il composto in una ciotola, unire due cucchiai di crema di olive e mescolare. Lasciare in frigo minimo un’ora coperto con pellicola trasparente. Prendere un po di composto (se troppo morbido, aggiungere del pane grattato). Formare delle polpettine grandi come una noce e passarle nella granella di mandorle o nel pangrattato. Friggere subito le polpettine in olio caldo e profondo.

Ho servito le polpette fritte con la granella di mandorle su un letto di fonduta,  preparata: mettendo 100 gr di fontina e 100 ml di crema di latte (o latte) in un pentolino a fuoco dolce (non deve arrivare a 60°) a fondere. Per la presentazione, mescolare la salsa, versarla nel piatto calda e disporre sopra le polpettine.



venerdì 13 gennaio 2012

Ritorno a Rovere

Rovere

Vorrei condividere con voi la felicità di essere rientrata nella mia casa in Abruzzo, a Rovere (Rocca di Mezzo) dopo il tragico terremoto del 6 aprile del 2009. La mia casa era stata danneggiata e, proprio a Natale 2011, è stata dichiarata agibile. Con mio marito abbiamo deciso di trascorrere la befana in questa casa e in questi luoghi da noi tanto amati. Siamo arrivati il 5 gennaio nelle prime ore del pomeriggio e, subito dopo aver sistemato la valigia, mio marito ha espresso il desiderio di andare “giù” all’Aquila, cosa che facevamo sempre prima del terremoto. Normalmente, in questi giorni di gennaio, per la ricorrenza della Befana,  la città si animava di gente e di bancarelle in una fiera molto famosa. Pensavamo di trovare poche persone, invece il centro era un fiume di folla,  animata dal sentimento di rispettare la tradizione, di godere e far vivere la città.
Non posso negare di essermi sentita a disagio nel vedere le case “ferite” dal terremoto. La sensazione era di non essere perfettamente integrata nello spirito della città, come se stessi violando il dolore degli Aquilani. Sono riuscita a stento a fare poche foto cercando di non sottolineare troppo la situazione ancora molto tragica del post-terremoto. La ricostruzione nel centro storico è ancora molto lontana ed il dolore della gente si percepisce nell'aria. Dolore che non dovremo mai dimenticare.
Tornati a Rovere e finalmente dentro casa, ci siamo accorti verso mezzanotte che cominciava a scendere la neve. Che meraviglia! Le luci del paese che assomiglia a un presepe si intravedevano attraverso i fiocchi bianchi che scendevano. La mattina della befana un bellissimo regalo: il paesaggio era innevato e mi sono sentita felice e fortunata di poter godere di nuovo di questo bellissimo spettacolo.  

L'Aquila





Rovere


Rocca di mezzo


Piani di pezza (Rocca di mezzo)




I consigli di Clo: La scuola della Cucina Italiana; programma settimanale

A luglio ho frequentato un corso de "La Scuola della Cucina Italiana" tenuto presso Le Rocher Hotel a Chanpoluc in Val D'Aosta.
La scuola, nata sotto l'egida della rivista mensile "La Cucina Italiana", si trova a
Milano
in piazza Aspromonte 15 - 20131
telefono 02/70642242
(9.30/13 - 14.30/19.30)
fax 02/2665555
Volentieri vi giro questa comunicazione che è arrivata nella posta elettronica del blog (arteecucinadaclo@gmail.com) nella quale i nostri amici ci propongono il seguente programma:.



Cari Amici,
lo staff della Scuola de La Cucina Italiana Vi augura un Buon Anno.
E non potrà essere diversamente! Tanti sono gli appuntamenti che abbiamo pensato per Voi e numerose le novità da scoprire insieme di settimana in settimana.

Vi segnaliamo i primi corsi in partenza di questo nuovo anno da trascorrere insieme:

Giovedì 12 gennaio
9.30-12.30, 
CONOSCERE E CUCINARE I CROSTACEI
15.00-18.00, 
BASI DELLA CUCINA
19.00-22.00, 
PANE
19.00-22.00, 
PESCE
Venerdì 13 gennaio
15.00-18.00, 
CUCINA REGIONALE: LOMBARDIA
19.00-22.00, 
CUCINA VEGETARIANA
Sabato 14 gennaio
14.00-17.00, 
PIZZE, FOCACCE E TORTE SALATE
Mercoledì 18 gennaio
19.00-22.00, 
SINGLE IN CUCINA
19.00-22.00, 
PAELLA NUOVA DATA

Inoltre, vi ricordiamo che 
La Scuola de La Cucina Italiana organizza ad Eataly - Torino e Genova - un ciclo di appuntamenti tematici dedicati agli amatori del buon cibo: si comincia sabato 14 gennaio a Torino con una lezione dedicata alle TORTE SALATE.
Per maggiori informazioni, dettagli dei corsi e per le prenotazioni:
www.eataly.it

Continua la promozione "Compra un corso di cucina a scelta e se lo paghi al momento dell'iscrizione riceverai IN OMAGGIO L'ENCICLOPEDIA DE LA CUCINA ITALIANA completa di tutti i suoi volumi".

Affrettatevi...l'offerta è valida fino ad esaurimento scorte!


La Scuola de La Cucina Italiana

martedì 10 gennaio 2012

Biscotti brutti ma buoni con le noci


Consiglio di fare questi biscotti che ricordano le meringhe quando avanzano gli albumi (come nella pasta frolla). La forma irregolare li rende “brutti” ma il sapore è molto buono. Sono adatti anche ai celiaci, perché non c’è traccia di farina.

Ingredienti:
300 gr di gherigli di noci
250 di zucchero semolato extrafine  (zefiro)
3 albumi
un pizzico di sale

Tritare le noci grossolanamente, metterle in una ciotola capiente e mescolarle con metà dello zucchero. Montare gli albumi con un pizzico di sale, unire poco per volta il restante zucchero, fino ad ottenere una meringa lucida. Unire delicatamente e un poco per volta gli albumi montati alla  frutta secca, mescolando dal basso verso l’alto (a volte 3 albumi sono troppi). Con l’aiuto di due cucchiaini prelevare un poco del composto (deve risultare compatto) e formare dei mucchietti distanziati tra loro su una teglia rivestita con carta forno. Far cuocere i biscotti in forno già caldo a 150-160 per circa 30 minuti. Lasciarli  freddare prima di staccarli dalla carta forno e conservarli in una scatola di latta.

Le noci  possono essere sostituite da granella di nocciole (come da ricetta base), o di  mandorle.



giovedì 5 gennaio 2012

Biscottini di pasta frolla



Per la frolla
Ingredienti:
300 gr di farina
3 tuorli 
150 gr di burro
100 gr di zucchero

cacao q.b.
uva passa q.b.

Mettere a fontana la farina, al centro amalgamare i tuorli con lo zucchero con una forchetta. Aggiungere il burro tenuto a temperatura ambiente e velocemente impastare prendendo un poco per volta la farina circostante, fino a formare una palla. Avvolgere l’impasto con pellicola trasparente e sistemare in frigo per minimo due ore (più è freddo, migliore sarà il risultato).
Si può facilitare il lavoro usando il mixer: Mettere il burro freddo, una parte della farina, i tuorli, lo zucchero e la restante farina. Mescolare il tutto con velocità media. Proseguire come sopra.
Prendere una parte dell’impasto e aggiungere dell’uvetta passa. Stendere con il mattarello e formare con gli stampini dei biscotti. Sistemarli in una teglia foderata con carta forno e con un pennello da cucina passare un poco d’albume leggermente sbattuto sulla superfice dei biscotti (saranno più lucidi). Infornare in forno già caldo a 180° per circa 15-20 minuti.
Dividere a metà la frolla rimasta. Ad una metà unire del cacao amaro in polvere. Pulire bene la superfice di lavoro (togliere ogni traccia di cacao). Unire sovrapponendo leggermente i due impasti (bianco e al cioccolato) e con il mattarello stendere la frolla fino allo spessore di circa 4-5 mm. Tagliare i biscotti con gli stampini sulla parte centrale della frolla cercando di prendere un po della parte bianca ed un po di quella al cioccolato, dando spazio alla fantasia. Rimpastare le due frolle residue separatamente, riunirle e ripetere l'operazione formando cosi dei biscotti variegati. Spennellare con l’albume e infornare come sopra.

Nella frolla si può aggiungere gocce di cioccolato o frutta secca tritata. Dopo aver spennellato la superfice dei biscotti si può decorare con pinoli, mandorle, granella di zucchero etc. (vedere foto), prima di infornarli.




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