Della fava tonka ne ho sentito parlare per la prima volta a
casa della mia amica Riri (la chef Rita Monastero) che aveva preparato dei
pasticcini profumatissimi, che mi avevano colpito per quel sapore nuovo,
indecifrabile. La curiosità mi ha spinta a provarla ed ho scelto di usarla per profumare una semplice pasta frolla. Ne sono usciti dei biscotti fragranti alla vaniglia…no alla mandorla…alla cannella…al miele...
indecifrabile. La curiosità mi ha spinta a provarla ed ho scelto di usarla per profumare una semplice pasta frolla. Ne sono usciti dei biscotti fragranti alla vaniglia…no alla mandorla…alla cannella…al miele...
Ingredienti
1 uovo intero
2 tuorli
fava tonka grattugiata q.b.
fava tonka grattugiata q.b.
La pianta (diperyx odorata) che produce la fava tonka è un
albero originario del sud America che cresce soprattutto in Venezuela. Dai
frutti che si presentano come dei piccoli manghi, colti a maturazione e lasciti
essiccare si estraggono i due semi all’interno: le fave di tonka. Sono lisce e
marroni ma, quando invecchiano la parte esterna diventa rugosa e nera con la
mandorla interna chiara. Sono semi della lunghezza di 3-4 cm e larghezza di 1 cm , con un gradevole odore,
usati da sempre in profumeria e per aromatizzare il tabacco. Ultimamente è usata
in cucina, specie in pasticceria per quella nota di esotico che conferisce ai
piatti. Per il profumo molto forte va
grattugiata a piccole dosi, come la noce moscata.